Cenni storici
Cenni storici sulla città di Cuorgnè
Cuorgnè è situata ad un’altitudine di 414 m s.l.m., a circa 40 km da Torino, ai piedi delle vallate canavesane, sulle sponde del torrente Orco. Insignita del titolo di città nel 1932, Cuorgnè ha origine antiche. Sede già di insediamenti preistorici, durante la dominazione romana la regione di Cuorgnè apparteneva al municipium di Augusta Taurinorum, l'odierna Torino. In epoca medioevale nei suoi pressi esisteva l’insediamento denominata “Canava”, scomparso poi dopo una rovinosa piena del fiume.
Nel medioevo i primi signori si dissero discendenti del marchese Arduino d’Ivrea, incoronato Re d’Italia nel 1002 durante le lotte per le investiture tipiche di quel periodo storico.
Nell'alto medioevo Cuorgnè appartenne poi ai conti di Valperga, e fu tra i centri nei quali divampò la rivolta popolare che venne denominata tuchinaggio (1386 - 1391), sedata in seguito dal “Conte Rosso”, Amedeo VII di Savoia.
Da quel momento la città seguì le vicende della dinastia sabauda, divenendo un importante centro commerciale, ideale punto di incontro tra pianura e montagna.
Nei secoli passarono e lasciarono il loro segno eserciti (francesi, spagnoli e austriaci) e pestilenze (nel 1630 a Cuorgnè il morbo fece oltre 600 vittime).
Durante l’occupazione francese seguita alla Rivoluzione del 1789, la città dovette fornire due compagnie all'esercito napoleonico afflitto dalla diserzione che ingrossava le file dell'esercito popolare e che diede vita alla “rivolta degli zoccoli”.
Restaurata la monarchia sabauda, Vittorio Emanuele I stanziò a Cuorgnè un distaccamento di carabinieri reali (arma da lui fondata nel 1814), segno dell'importanza ormai data alla città.
Nel 1878 venne costruita la caserma degli alpini (la famosa Caserma “Pinelli”, incendiata alla fine dell’ultimo conflitto mondiale), i quali furono presenti in città fino all'ultimo dopoguerra.
Il generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, fondatore del corpo, dopo il congedo dall’esercito visse a Cuorgnè dove morì nel 1916; a lui è dedicata una via nel centro storico.
Cuorgnè partecipò ugualmente al Risorgimento e al movimento garibaldino, nel quale si misero in evidenza i fratelli Pinelli e il magistrato Giuseppe Ghiglieri. 
Nel corso del XIX secolo si sviluppò anche a Cuorgnè il movimento delle cooperative, con la nascita della “Società di Mutuo Soccorso” (1853), che diede origine a magazzini, negozi, forni, cantine, scuole e biblioteca, contribuendo alla diffusione della cultura popolare.
Molti furono i caduti cuorgnatesi nel corso delle guerre mondiali, e importante fu il tributo di sacrificio e di sangue nell’ambito della lotta partigiana, tra il 1943 e la fine della guerra di liberazione. In riconoscimento di questo impegno il gonfalone cittadino fu decorato con la medaglia d’argento al valor militare.